Seta sul petto. Per mio marito Alessandro che Di Mercurio aveva la forza e l’empatia. (Video)

Un pomeriggio da ricordare oggi che sarebbe stato il suo onomastico. 26 agosto. Giovanna Fileccia.

Il 27 febbraio ricorre la sua data di nascita e il suo compleanno.

CINISI. Domenica 26 luglio 2020 si è svolta la prima presentazione di “Seta sul petto”. Il libro, edito da Ed. Simposium, è dedicato a mio marito Alessandro che Di Mercurio aveva la forza e l’empatia: un sottotitolo che ho scelto con cura affinché venissero messe in evidenza, già dal cognome, due delle sue qualità. Era mia intenzione scrivere un breve e formale resoconto che desse l’idea di quanto l’evento sia stato imponente pur nella sua semplicità. Invece racconterò il pomeriggio, come faccio sempre: a modo mio. Eravamo seduti a semicerchio uno per tutti e tutti per uno: Alessandro al centro di ogni parola espressa da ognuno. L’Assessore alla Cultura Verusca Pizzo ha palesato il suo stupore per un fatto tanto vero quanto raro: l’esistenza di un amore che travalica il tempo. Ma cos’è l’amore? E cosa è il dolore? Ho cercato di spiegarlo nell’introduzione che apre il libro e che ho voluto intitolare “Essenzialmente Noi”, un titolo che richiama la poesia tanto amata da Alessandro e da tante persone che mi seguono nel mio cammino poetico. Un “io” che diventa “noi”, un “noi” che nell’essenzialità colma mancanze e allarga confini. Nel portare avanti ogni pagina di questo delicato, e allo stesso tempo prezioso, libro, ho affondato davvero “la lama lucente dentro il mio stesso nucleo di sole”, ho sofferto nel leggere le poesie, le lettere, i pensieri, che gli amici artisti hanno scritto per Alessandro, ho pianto nello scegliere le fotografie che potessero raccontare come è stato mio marito, attimi fermati da un clic capaci di narrare i suoi sorrisi e la sua voglia di vivere pienamente la vita. Io e lui abbiamo vissuto con pienezza i nostri giorni tra alti e bassi, certo!, ma senza mai annoiarci, né arrenderci. “Seta sul petto” è un verso della poesia “Cravatta”, una striscia di seta che mi ricongiunge a lui che adesso dimora nella parte destra del mio corpo.

Un sospiro adesso mi sgorga spontaneo nel ripercorrere con la mente il pomeriggio di domenica 26 luglio: un’alternanza di voci, una danza di amicizia, una catena di lacrime palesate e di lacrime silenziose, ma anche una corda resistente di sorrisi perché lui, mio marito Alessandro, aveva il riso facile, la battuta pronta, l’ironia gli era madre e figlia. È stato bello ascoltare le parole dei nostri amici che qui voglio citare e ringraziare: Veronica Giuseppina Billone anche in veste di editrice, Antonino Schiera che mi ha aiutato con i comunicati stampa. E poi Palma Civello, Mimma Raspanti, Rosa Ventimiglia, Stefania Balsamo, Francesco Ferrante che ha relazionato sul libro. E poi Anna e Vincenzo Anello, Caterina Vitale, Cinzia Finocchiaro, Francesco Billeci, Cinzia Romano La Duca che per Alex ha composto una struggente melodia. E ancora Pietro Vizzini, Mari Sgroi, Tiziana Allegri, mia sorella Cinzia Fileccia, Rita Vita Marceca, Alessandra De Caro, Valentina Cucuzzella, Maria Rita Mutolo. Tutti loro con me e io con loro nell’omaggiare Alessandro sconfitto da un male incurabile. “Seta sul petto” è uno schiaffo al dolore, un calcio negli stinchi alla malattia, è ripercorrere paludi comuni in cui molti affondiamo. Ma ci sono mani pronte a aiutare, c’è la fede che può risollevare, c’è l’amore che può colmare. Io ci credo. Almeno in questo momento. Domani chissà… Chiudo questo mio ulteriore tassello che compone un puzzle-di-amore-e-di-dolore ribadendo che non so da dove, da mesi, io prenda questa forza che mi fa procedere nel respiro della vita. Dignità e fragilità sono e continueranno a essermi sorelle, mi cammineranno a fianco: rideremo insieme, noi tre… e la speranza.

Ringrazio il Comune di Cinisi, l’Assessore Verusca Pizzo e la Consigliera Antonella Candido.

Grazie il prof. Rosario Sanguedolce tutti per le foto, e Patrizia Gagliano per le riprese video.

Per finire ringrazio chi mi ha pensata anche con un commento, un messaggio, una telefonata: ricordiamoci, perché spesso ce ne dimentichiamo, che è nei “piccoli gesti” che risiede la vera amicizia, una “dinamo” capace di dare e ricevere energia benefica: in questo mi chiamo Fortunata, perché salvo quelle eccezioni che lasciano l’amaro in bocca, sono avvolta, e avvolgo a mia volta, da amorevole amicizia.

Inoltre colgo l’occasione per ringraziare la giornalista Marianna La Barbera, lei sa perché.

Fiera di me stessa, come se io fossi Alessandro, abbraccio i miei ragazzi, Leo, Patrizia e Fabrizio ora Pilastri che sostengono i miei giorni.

Giovanna Fileccia
Terrasini, 29 luglio 2020

VIDEO CON LE FOTO DI ROSARIO SANGUEDOLCE:

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