Poesia. “Tripudio”

Ho visto il deserto cambiare forma,
granelli di sabbia
sgretolarsi al vento; piedi
affondare lungo il passaggio;
colori d’alba riflettere
audaci pensieri
inconfessati.

Ho visto il deserto cambiare
forma
il vento mulinare gioconda meraviglia
pizzichi di rena avvolgere
il mio corpo
stanco
rinvigorito
dai colori dell’aurora.

Ho visto
il deserto
cambiare
forma
mentre affidavo trecce di pensieri
al vento
affinché raggiungessero
ogni luogo nascosto
ogni creatura vivente.

E poi ho visto il
deserto
cambiare
forma
mentre un tripudio di pensieri si
univa ai colori dell’aurora
sussurrando ai granelli a mulinello il
desiderio di essere capiti al
di là della parola.

E dopo aver accolto il
tripudio d’altrui pensieri, ho
lasciato la sabbia a
coprirmi di mutevoli sfumature, e
attraverso venti dita
mi aggrappai alle trecce, e lì
stetti
ad ascoltare il
linguaggio universale mentre
il deserto
di nuovo
cambiava
forma.

Giovanna Fileccia

Da “La Giostra dorata del Ragno che tesse”, Ed. Simposium 2015.

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