Introduzione, commenti e rassegna stampa a “Fibre di piombo”, mostra online di Tiziana Viola Massa e Giovanna Fileccia.

Sabato 23 gennaio 2021 è terminata la mostra on line Fibre di piombo, opere di Tiziana Viola-Massa e poesie di Giovanna Fileccia. Il prossimo allestimento della mostra sarà in presenza e sarà arricchito da altre nuove opere e poesie. Ma ciò avverrà quando la morsa pandemica allenterà il suo artiglio.

È stata per entrambe le artiste un’avventura nuova e costruttiva che ha riscosso tanto successo sia di visite che di commenti. Soddisfatte dell’ottimo esito e delle tantissime visualizzazioni che la mostra ha avuto, le artiste ringraziano le testate giornalistiche che hanno attenzionato le 32 opere (16 quadri e 16 poesie) che Giovanna e Tiziana hanno scelto per Fibre di piombo. Per cui ringraziano: Radio Amica, Ripost.it, Palermolive, Panormitania, Balarm, Antonino Schiera Riflessioni d’autore, il giornalista Piero Pirillo, Alessandria Today.

ORO SU DI NOI

Introduzione a cura di Giovanna Fileccia

Le rughe sono curve armoniose ricche di angoli bui dove si depositano gli attimi vissuti. Esiste un belletto che si stende sul viso e voilà la ragnatela che percorre le guance, la fronte, le tempie, il mento, si distende, si uniforma. “Ma cosa c’entra questo?”, direte voi. C’entra con il nostro rapportarci con gli altri, nasconderci, camuffare le nostre lacrime. C’entra con il voler ricercare, rincorrere la bellezza esteriore, e c’entra con il perseguire l’ideale immaginifico di ciò che io chiamo patinatura della perfezione.

La mia Poesia Sculturata “Sguardo” (2013) ha, tra le parti che la compongono, un doppio specchio che oscilla in bilico e che rappresenta l’uomo: la parte sana dello specchio è l’uomo nel suo essere esteriormente intero, dall’altra parte invece, ci sono le scaglie, i frammenti dello specchio che rappresentano la sua interiorità piena di segni, solchi, ferite.

Le rughe e le ferite sono depositarie di perdite, errori, dolori, addii; sono strade sghembe che percorriamo fin dalla nascita. L’uomo durante il suo percorso, cade, si rialza, saltella, sobbalza, cade di nuovo, si rialza ancora, e piange, soffre e muore dentro, vorrebbe annullarsi, annegare nel suo dolore eppure… rinasce. Ma i segni restano, e raramente vengono esposti piuttosto, chi è rotto dentro, tende a nascondere ogni dolore sotto il tappeto del “Va tutto bene”.

Tiziana in queste opere si rifà alla tecnica giapponese Kintsugi nella quale i cocci di un oggetto, piuttosto che essere gettati, vengono prima incollati e poi, le crepe, da feritoie brutte a vedersi, diventano alloggio di preziosità. Gli artigiani d’oriente con lentezza e pazienza riempiono le crepe, strato dopo strato, con l’oro. L’aspetto più bello di tale tecnica è rappresentato dal valore che acquisisce l’oggetto dopo la riparazione: l’oro evidenzia la frattura e allo stesso tempo l’oggetto, nel suo essere riparato, acquista  valore.

Ho chiesto a Tiziana quale significato dà alla nostra mostra che unisce le sue opere alle mie poesie. Mi ha risposto così: “Fibre di Piombo, titolo di una tua bellissima poesia, si addice perfettamente a questa serie di piccole opere e tondi su tela, e mi fa tornare al concetto espresso precedentemente nella serie “Involucri”, dalla quale poi è stata tratta la mostra curata da Angela La Ciura. Il concetto al quale mi riferisco è la tecnica giapponese del Kintsugi ma, in questa mostra che vede i miei dipinti e le tue poesie, il tutto assume un aspetto più quieto, più ironico, già elaborato. Come se il vento avesse spazzato via tutto lasciando qualche residuo che accostato qua e là ci dà un nuovo assetto. In “Fibre di piombo” la varietà di volti si susseguono, forse perché il lockdown ci ha sospesi tutti in una dimensione che non dà alcuna certezza se non quella di accettare la vita così come viene, raccogliendo ciò che ci è rimasto, cucendo strappi e incollando vasellami con  le fibre di piombo di cui tu parli e nelle quali mi sono riletta. Siamo tutti fragilissimi, sembriamo fatti di vetro e cristallo, fragili come piatti di ceramica, ma in grado di ricostruirci sempre perché dentro… non c’è più oro, ma piombo che rimane solido nella struttura, lasciando solo la superficie imperfetta.”

Quando Tiziana Viola Massa mi ha proposto di realizzare insieme questo progetto, ho accettato subito perché veicolare l’arte verso è il modo in cui noi artisti affrontiamo, a viso scoperto, il dolore in ogni suo aspetto, compreso la perdita.

Io so l’addio, so quanto può essere abissale il vuoto di una ferita che diviene profonda ruga. So anche che si può riempire ogni ferita con una mistura di parole e di sabbia, di resilienza e di amore, di lacrime e di bellezza. Ma è un processo che prevede forza di volontà, prove di coraggio, scavarsi per rimarginarsi, e.

Ogni ferita dell’animo che fosse riempita d’oro porterebbe in sé l’accoglienza del dolore: punto di forza e non di debolezza. Dunque, non più raccogliere i cocci della propria esistenza, incollarli alla bell’è meglio e nasconderli agli sguardi degli altri, e magari anche a se stessi; ma, invece, farsi conca del dolore, incollare i cocci con strati di fibre di piombo lucido, e impreziosire le crepe dell’anima con strati di oro giallo e di oro rosso.

Il Kintsugi insegna il recupero, la lentezza, l’attesa e la preziosa resilienza al, e del, dolore. Forse avremmo bisogno di tornare a essere bambini per imparare a guardare ai segni, alle fratture, come se fossero lini preziosi da ricamare a piccoli punti. Forse avremmo bisogno di qualcuno che sappia insegnarci che ogni segno, ogni ruga, ogni ferita, può, anche, non essere ignorata, e può essere, anche, accarezzata.

Giovanna Fileccia 

Terrasini, 17 dicembre 2020

QUI LA RASSEGNA STAMPA: https://giovannafileccia.wordpress.com/2020/12/24/rassegna-stampa-mostra-fibre-di-piombo/

Giovanna e Tiziana ringraziano i visitatori per aver apprezzato e accolto con calore cuore profondità e ironia Fibre di piombo. In attesa che la morsa pandemia permetta loro di allestire la mostra in presenza, invitano a visionare il

VIDEO DI PRESENTAZIONE della mostra FIBRE DI PIOMBO:

Potete contattare le artiste agli indirizzi email: 

Giovanna Fileccia: sillabenelvento@gmail.com

Tiziana Viola-Massa: violamati@gmail.com

21 commenti

    • Mariella grazie! Sì andiamo avanti. Questo periodo ci obbliga a trovare nuovi modi per comunicare, per esprimere la nostra arte, le nostre emozioni… siamo tutti separati ma in un certo senso il mondo virtuale ci unisce.

      Giovanna

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  1. È bellissimo, questo accostamento, ma ancora più bello , poter avere la possibilità di vivere anche se in forma virtuale, questo messaggio di speranza. Fibre di piombo che in un certo senso mi appartiene, sia nel l’espressione che nel concetto, in quanto donna, ma anche come autrice di Noi, come specchi di cristallo raccolta di poesie che la stessa Giovanna ha recensito e si è ispirata con la poesia citata , dal titolo Fibre di piombo. Sono orgogliosa anche se indirettamente, di un progetto armonioso con suoni delicati, ma pregni di vita . Complimenti attendo con ansia, il momento di potermi arricchire di un’espressione artistica di valore e di essenza di esistenza . Grazie
    AliceSilviaMorelli

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    • Cara Alice, nei prossimi giorni racconterò come è nata la poesia Fibre di piombo. Tu sei a Bologna io a Palermo eppure è come se fossimo collegate da un filo…
      Ti ringrazio di cuore per le belle parole che ci scrivi. Io e Tiziana ti mandiamo un abbraccio virtuale 🌻❤

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  2. Grazie Mariella Ramondo, e grazie a AliceSilvia Morelli, quello che avete scritto ci riempie di gioia perché in primis trasmettere qualcosa di positivo nonostante tutto è la nostra priorità. Grazie

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  3. Un connubio di poesia parlata e poesia muta Bravissima la mia amica Giovanna …idem anche la pittrice. Un bellissimo vedere dei quadri di Tiziana Viola Massa le poesie stupende sculturate..
    Un bell’inizio di sodalizio nel segno dell’arte, bellissima idea…un felicissimo inizio anno 2021

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    • Laura grazie amica mia! La poesia muta e quella parlata sprigionano la bellezza alla quale noi artisti ci tendiamo, noi andiamo e la inseguiamo.
      Fibre di piombo è un ulteriore momento creativo, di crescita personale, virtuale, reale che diverrà ancora più reale quando potremo vederci in presenza.
      Intanto ricambio gli auguri di buon anno, ti mando un bacio e ti ringrazio ancora.

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  4. Il tutto merita, sicuramente, una presentazione dal vivo per poter apprezzare maggiormente la particolarità di questo connubio artistico. Aspettando tempi migliori mi congratulo con voi per questa preziosa anteprima.

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    • Grazie Mimma Raspanti, io mi immagino già in un grande spazio, che ci sarà a breve, le poesie di Giovanna recitate con attorno queste altre opere mie. Speriamo che questo tempo in bilico passi presto così da tornare a fare respirare arte dal vero.

      Piace a 1 persona

    • Mimma ti ringrazio molto!
      Noi tutti attendiamo che arrivi il giorno in cui potremo ricominciare a allestire mostre, presentare i libri, organizzare recital e piece teatrali…
      Fibre di piombo è un esperimento ma è anche un voler dire che ci siamo, non ci fermiamo perché l’arte prende per mano e conduce non si sa dove…

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