Intervista doppia a Giovanna Fileccia e Tiziana Viola-Massa. A cura di Margherita Musso.

Sono lieta di condividere l’intervista del 28 marzo 2022 a cura di MARGA RINA (Margherita Musso). Giovanna Fileccia

Venerdì 25 marzo 2022 è stato l’ultimo giorno per visitare “Fibre di piombo”, mostra poetica e pittorica di Giovanna Fileccia e Tiziana Viola-Massa da me curata e ospitata dallo Spazio Almareni di Palermo. Per chiudere un’esposizione che ha avuto grande successo di pubblico e tanti apprezzamenti, ho deciso di intervistare le due protagoniste assolute di questo sentito evento, protagoniste legate fino alla fine da un filo rosso che hanno idealmente tenuto in mano per le due settimane appena trascorse.

Ovviamente, non conoscevano le domande ed è stato molto divertente osservare i loro visi mentre pensavano ad alcune risposte! Ecco cosa mi hanno detto! Buona lettura!

Marga: Qual è il tuo nome?

Giovanna Fileccia: Giovanna

Tiziana Viola-Massa: Tiziana

Marga: Di dove sei?

Fileccia: Palermo

Viola-Massa: Palermo

Marga: Hai 30 secondi. Descriviti, dimmi chi sei.

Fileccia: Alta, camurrusa, complessa e semplice allo stesso tempo. Anche ironica a volte, molto dolorosa e scavante.

Viola-Massa: Generosa, complessa pure io e terribilmente sincera, sono un caso patologico. Mi piacciono le cose semplici ma non scontate e vado sempre alla ricerca, in qualsiasi ambito, dell’originalità, anche delle persone soprattutto.

Marga: Per Giovanna: se la tua poesia fosse un colore, che colore sarebbe?

CONTINUA SU PANORMITANIA LINK: http://panormitania.altervista.org/intervista-doppia-a-giovanna-fileccia-e-tiziana-viola-massa/

2 commenti

  1. Ogni volta che si ha l’occasione di leggere la bella intervista, condotta da Marga, alle due artiste durante la mostra Fili di piombo; si ha l’opportunità di conoscere sempre più , la bellezza artitistica , di pensiero e spiritualità che anima le loro creazioni. GIOVANNA : con le sue frantumazioni e frammenti di sé, con tutto ciò che la attornia, da una visione di poesia monocolore ; plasmando pensieri, colori e materiali, ci regala la poesia sculturata. Ma non solo: “se si trovasse sul pizzo di una montagna in solitudine” s’innalzerebbe “All’Uno” e la sua poesia diverrebbe “Canto “alla ricerca di se e delle origini. TIZIANA : riguardo la sua pittura , tele e dipinti alla domanda di Marga se fosse suono, che suono sarebbe risponde : “Il silenzio assoluto” cioè “il Silenzio dell’Universo” che tutto accorpa. Alla domanda se sei profuga su un’isola deserta come faresti a dipingere, risponde con assoluta certezza che non cercherebbe i colori, tornerebbe alle origini plasmando acqua e terra, farebbe un carboncino per poter fare graffiti e incisioni sulla roccia. È certezza che l’artista dona se stesso con le proprie creazioni e ce lo hanno altamente dimostrato Giovanna Fileccia e Tiziana Viola Massa. “SONO ANIMA”. Ora il filo si è sciolto con la serata del finissage ma non certamente la loro collaborazione artistica. Marga , che dire, non posso fare altro che congratularmi per il suo spirito da giornalista molto accattivante. Buona serata a tutte.🌹

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