Leggo e recensisco a cura di Giovanna Fileccia” . Qui tutte le recensioni
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Relazione a cura di Giovanna Fileccia per la prima presentazione del 25 febbraio 2023, a Palermo, presso la libreria Spazio Cultura di Nicola Macaione. Ha relazionato anche il poeta e saggista Marco Scalabrino e ha commentato la poetessa Valentina Cucuzzella.

In due per lei di Maria Rita Mutolo, edito da L’Inedito, 2022
La foschia che cela -e rivela- l’amore
Si può essere padroni di ciò che si fa,
ma mai di ciò che si prova.”
GUSTAVE FLAUBERT
Io e Maria Rita Mutolo siamo amiche, di quell’amicizia che è calda coperta che avvolge e protegge. Ci conosciamo da parecchi anni, unite dalla stima, dall’arte e dall’affetto. Io e Maria Rita abbiamo un’amica, Valentina Cucuzzella, con la quale componiamo un trio poetico-letterario ideale e corposo, oltre che di bene reciproco. L’essere in tre è per noi un valore perché sappiamo che siamo presenti l’una per l’altra sia nei momenti belli che in quelli brutti. Mi piace porre l’attenzione sull’aspetto triangolare poiché mi è da spunto per introdurre il romanzo della nostra Maria Rita, dove gli attori della storia sono in tre.
In due per lei: il titolo già esplicita il trio-triangolo composto in questo caso da una donna e due uomini. C’è amicizia tra di loro e pure amore, quel tipo di amore passionale che sfocia nel desiderio.

Ho avuto il piacere di leggere il testo in anteprima quando era ancora in stato embrionale e avevo già notato le sfaccettature e i risvolti a carattere psicologico di cui la storia è intrisa. Questa prima opera di narrativa di Maria Rita Mutolo ha un quid di coraggioso poiché mette in evidenza caratteristiche umane ed emozioni narrate, però, in chiave introspettiva.
È raro che una persona faccia su di sé un lavoro di autocoscienza, che riesca a guardarsi allo specchio e, occhi nei propri occhi, ammetta i propri errori, le proprie debolezze, si assuma le proprie responsabilità. I protagonisti del romanzo di Maria Rita Mutolo scendono a tale profondità, da essere spietati con sé stessi, ma anche con gli altri, e tale “discesa dentro” sgomenta e destabilizza il lettore, in questo caso me.

“Non c’è presa di coscienza senza dolore”: condivido in pieno questa massima di Carl Gustav Jung, allungare la mano e afferrare il senso più vero del proprio essere, senza giudizio e senza rimprovero, ma solo con il desiderio di affrontare le proprie fragilità, porta un carico di dolore, un processo coraggioso e difficile nel quale pochi si avventurano. Ci si può perdere…
Eletta, Giorgio e Saverio a causa di un evento scatenante si trovano per forza di cose costretti a fare i conti con il loro più intimo io, e allo stesso tempo a esternare ognuno la propria verità, mondata da ogni orpello, agli altri due. In un incastro ben congegnato i tre ruotano ognuno attorno al proprio narcisismo e allo stesso tempo… ognuno ruota attorno agli altri. Eppure è Giorgio colui che appare più narcisista degli altri, ne ha le caratteristiche e sa di esserlo, anzi si crogiola nel suo volere stare al centro dell’attenzione. Di più, lui, Giorgio, ama gestire le situazioni, farle accadere esattamente come egli stesso le ha ideate. Per fare ciò è disposto ad architettare scenari e scenografie con tanto di costumi di scena pagati di tasca sua.

Giorgio è in grado di ottenere ciò che vuole poiché egli ha gli strumenti necessari per ordire un piano studiato in ogni dettaglio, per poi attendere che i tempi siano quelli giusti per procedere, enfatizzare e coinvolgere con le parole per manipolare e gestire le sue prede, e infine stupire e godere del suo successo.
Riporto un brano a pagina 29 nel quale Giorgio parla a se stesso: “Gestire gli altri! Gestirli tutti come se si trattasse di un gioco o di un mio spartito musicale! Per orchestrare a mio piacere chissà che cosa! Eppure una parte di me sapeva a quale obiettivo ambiva questa carnevalata! Non a condividere la festa con i miei amici, e nemmeno a rimettere insieme Eletta con Saverio! Il mio obiettivo era saziare il desiderio di spingere sull’acceleratore e scoprire fino a che punto sono capace di manipolare gli altri! Un artista può permettersi questo e altro. Povera Strega, lei si è fidata di me!”
Sia la Strega, poiché è così che Giorgio chiama affettuosamente Eletta, che Saverio accettano l’invito del loro amico alla festa in maschera da lui organizzata, accettano di indossare i romantici panni di Romeo e Giulietta tanto più che il loro amore è in crisi e le maschere potrebbero favorire la loro riappacificazione.

L’atmosfera della festa è volutamente rarefatta, la luce, complici candele e lanterne, è fioca; il colore predominante è il giallognolo unito a una foschia causata da fumogeni che Giorgio gestisce, anche in questo caso, a suo piacimento. La foschia e i veli che scendono dai tetti saranno gli alleati principali poiché permetteranno uno scambio di persona che in condizioni normali, nonostante la maschera che copre parzialmente il viso, non sarebbe potuto avvenire.
La foschia che è nell’ambiente e rappresentativa di un aspetto fondamentale del romanzo: l’iniziale non-chiarezza dei tre protagonisti i quali si relazionano tra di loro in modo non sano, non sincero… non chiaro appunto.
I fumogeni si dipanano a festa conclusa dopo che l’inganno, perpetrato nei confronti di Eletta, arriva all’apice e produce una serie di bombe a orologeria pronte a esplodere poiché il tempo della non-chiarezza è scaduto. Tutti e tre faranno i conti con le proprie azioni e gli altrui sentimenti. Ogni aspetto della loro amicizia sarà sondato e analizzato fino a distruggere ogni bellezza, per poi, con loro grande stupore, palesarsi sentimenti e verità che prima i tre non conoscevano poiché, come asserì Gustave Flaubert, “Si può essere padroni di ciò che si fa, ma mai di ciò che si prova.”

Giorgio e Saverio sono amici fraterni, e sono molto simili fisicamente, ma il primo è un artista, l’altro un uomo superficiale; Giorgio sicuro e determinato, Saverio insicuro e pauroso; il primo padrone del linguaggio, il secondo ha difficoltà ad esprimersi. Giorgio si pone in un gradino più in alto rispetto al suo amico Saverio, il quale guarda all’amico con ammirazione.
L’arrivo di Eletta nella vita di Saverio rimescola le carte, i ruoli si scombinano e al centro dei bilanciere pesa la parola “tradimento” inteso anche come tradire le proprie ambizioni e adagiarsi in una quotidianità piatta. Giorgio ed Eletta sono affini dal punto di vista artistico e caratteriale, entrambi sono ambiziosi, amano l’arte, ma, se Giorgio segue il suo percorso di vita, Eletta invece dopo avere conosciuto Saverio, fa un passo indietro, si spegne e rinuncia ad ogni desiderio avesse avuto prima di innamorarsi.
L’annientamento di Eletta è qui emblema di varie sfumature: ella annulla se stessa, si accontenta e rinuncia al suo estro creativo, senza peraltro rendersene conto. Giorgio la sprona, la incoraggia, la invita a concedersi una settimana insieme a lui a Venezia.
A pagina 67 leggiamo cosa dice Giorgio a Eletta: “Dove sei finita? Eri così ambiziosa prima! Sognavi di realizzare te stessa, lo ricordo come se fosse ieri. Datti una possibilità! Ti sto offrendo quello di cui hai bisogno e credo tu meriti più di lui, un’occasione per valorizzarti! Venezia ti proporrà le esperienze artistiche che non hai potuto fare qui, e buone opportunità lavorative. Perché non provi ad aggiornare le aspirazioni che avevi un tempo? Io credo ciecamente che siano sempre rimaste vive dentro di te! Eletta mi conosci, ho il potere di realizzare qualsiasi tua aspirazione artistica. Tu mi hai sempre chiesto di aiutare Saverio, per te mai nulla. Per una volta, da quando ti conosco, non pensare a lui, pensa a te. Dopo quest’esperienza con me, nel mio mondo che è anche il tuo, tra le cose che io amo, che sono anche le tue, tutto per te sarà più chiaro. Ti sentirai diversa, tu sarai diversa! Più consapevole, più donna, più libera! Puoi tornare qui a Taormina dal tuo Saverio, quando vuoi! Cosa ti trattiene, lui? Allora sfrutta l’occasione che ti offro per metterlo alla prova! Se ti ama, ti saprà aspettare e magari, stimolato dalla tua maturità, si darà pure lui una bella svegliata sessuale!”

Ma la spietatezza della verità arriva con un sonoro schiaffo di Eletta al viso di Giorgio, uno schiaffo che, come un coltello, lo taglia a metà. La calcificazione è ora annullata e ogni pensiero, emozione, azione è uno scombussolo per entrambi. La verità produce una immobilità poi interrotta da Giorgio che confessa di amarla e la incita affinché ella lasci Saverio e si ridesti dal torpore paludoso nel quale sosta.
Con scrittura articolata e non sempre lineare, Maria Rita Mutolo dà risalto sia all’aspetto descrittivo che a quello introspettivo. La narrazione del romanzo risulta a volte sopra le righe poiché richiama a uno stile ricco, quasi barocco sia nell’ambientazione che nella scelta della struttura linguistica.
In due per lei è edito da L’Inedito, una realtà dove gli autori sono fili di corde capaci di unirsi anche a distanza. La copertina del romanzo di Maria Rita Mutolo è di Maurizio Bellesso e rende l’idea dell’autrice poiché i tre protagonisti sono uniti da un filo nero. Si spezzerà il filo, oppure verrà riannodato? In attesa della risposta che arriverà a lettura conclusa, mi appresto svelare un aspetto della nostra autrice la quale per il suo romanzo ha illustrato alcune tavole. Ella maestro d’arte ha visto le scene e le ha rese reali con la pittura e il disegno. Ha dato colore e tratti ai visi dei tre protagonisti, ha immaginato agli abiti nei minimi dettagli: i costumi di Giulietta e Romeo per i due fidanzati, invece per Giorgio l’abito perfetto per lui: il Fantasma dell’opera, una figura che c’è e allo stesso tempo… non c’è.

Il romanzo In due per lei è, come scrive l’editore Fabio Martini nel suo commento, un romance Novel da leggere tutto d’un fiato e quindi… a me non resta che augurarvi buona lettura. Sono felice di essere stata accanto a Maria Rita in un momento così importante per lei e le sono grata per avermi coinvolta in questo segmento della sua vita. Le auguro di continuare a scrivere e che le parole siano sempre piccole pennellate da dipingere.

Link libro “In due per lei” di Maria Rita Mutolo, edito da L’Inedito: https://lineditoletterario.com/negozio/libri-dellinedito/narrativa/in-due-per-lei-romanzo-di-maria-rita-mutolo/

Terrasini, 28 dicembre 2022
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