“Leggo e… intervisto a cura di Giovanna Fileccia” .

BEATLE-MAGÌA di VALERIO MATTEI. JACK EDIZIONI, 2023
Valerio Mattei vive e lavora a Roma, è Musicista, blogger, vlogger, cantautore, arrangiatore. Ha esordito nel 2019 con il racconto Lo Sciamano (Edilet). Durante il periodo del lockdown e della pandemia ha iniziato a sviluppare il progetto di comunicazione Il Faro di Saman. Da pochi mesi la Jack Edizioni ha pubblicato il libro Beatle-Magìa (aprile 2023) il quale rientra tra i contenuti costruttivi che Il Faro di Saman vuole portare avanti.
Beatle-Magìa si compone di una vena saggistica, nonché di una componente sciamanica e di un contraltare visionario, spirituale, magico. La copertina è emblematica: vi è una stella cometa e i quattro Beatles che, come se fossero re magi, vanno verso la luce. Inoltre i loro visi si intravedono in trasparenza nel cielo stellato.
GIOVANNA: La luce è una costante per te, un simbolo che è anche un faro di… Saman. Il termine “Saman” in alcuni dialetti e lingue “minori” evoca concetti come “armonia”, “insieme” e “musica”, vale a dire il tuo mondo. Tu dunque hai messo insieme il faro e Saman: come ti è venuta l’idea?
VALERIO: Da studi su fisica quantistica e simili emerge che la luce proprio a livello pratico è la base di tutta la materia, noi stessi siamo fatti di luce, di fotoni, di vibrazioni e la nostra materia è molto più vuota e appunto vibrante di quanto non sembri da fuori. Da qui l’intuizione, coltivata attraverso anni di letture appassionate anche in campo spirituale, esoterico e alchemico, per cui la luce per estensione è anche un’energia che ognuno può emanare, nel senso di incarnare comportamenti trasparenti, amorevoli, caritatevoli, misericordiosi se solo sceglie, per quanto gradualmente, di voler – come dico nei miei video giocando con le parole – “fare il faro” cioè provare a essere un riferimento per sé e per gli altri. Saman è effettivamente una parola magica che ha molti significati. Ho scelto di adottarla dopo la stesura del mio primo libro “Lo Sciamano” (Edilet, Edilazio Letteraria, Roma, 2019), il racconto un viaggio interiore in cui ho incontrato questo personaggio incredibile, una Guida, una manifestazione del nostro Sé Superiore, che mi ha aiutato a trascendere le situazioni della vita. Saman è appunto il termine originaria di Sciamano, letteralmente “colui che sa”.
G.: Nella tua premessa al libro riporti che un giorno hai premuto il tasto Play e nel giro di poco l’armonica di John Lennon irruppe nella tua stanza. Cosa è cambiato nella tua vita da quel momento?
V.: Sicuramente un’accelerazione di tutta una serie di dinamiche già in moto nella giovane coscienza di quel ragazzino. A posteriori è stata sicuramente come una sirena che annunciava l’inizio di un lungo viaggio, all’interno del quale avrei scoperto scenari inaspettati anche molto diversi e sicuramente più ricchi dei semplici sogni di gloria che qualsiasi adolescente abbraccia quando avverte una forte passione in campo artistico o sportivo ma non solo.
G.: Nel sottotitolo parli di Messianicità recondita tra musica e parole: cosa intendi?
V.: è arrivata di getto l’idea di questo sottotitolo: anticipa tutta una serie di accostamenti – proposti come mera associazione di idee, nel massimo rispetto della sensibilità spirituale e religiosa di tutti – tra le vicende Beatlesiane, e per esteso di tanti moderni guru musicali e non, e la parabola evangelica, la vita del Cristo e simili richiami alle Scritture.
G.: Nel leggere il tuo libro emerge la Multistratificazione di un concetto e di un caso mondiale che non si sa bene cosa sia né perché sia. Eppure tra le pagine di Beatle-Magìa tenti, attraverso l’analisi dei quattro, di indirizzare i lettori verso una meta che può essere più o meno facile da raggiungere: la Consapevolezza Assoluta. Ti chiedo qual è il filo che tiene unite le due estremità? E come, nella tua mente, hai concepito tale percorso?
V.: Confermo. La domanda attorno a cui ruota tutto questo lavoro – che mi pongo fin da quel giorno in cui inserii il cd nel lettore – si può riassumere sostanzialmente come “ma che COSA É questo?” pensando ovviamente al nucleo di energia e carisma che, oggettivamente dopo vari decenni dobbiamo ammettere, ha generato questo fenomeno culturale ma anche di indubbia sostanza e validità artistica.
E qui entra questo neologismo Beatle-Magìa coniato appositamente; cioè l’ipotesi, la provocazione di un principio energetico, mistico che, un po’ come il magnete di “2001 Odissea nello Spazio”, non a caso un film anni Sessanta, abbia in qualche modo finito con il trasmettere una serie di influenze al genere umano che senza dubbi all’interno del Novecento ha compiuto enormi progressi in molti campi. Quindi poi per esteso non si riferisce solo alla musica né solo ai Beatles. Da cui quello che sta finendo un po’ per essere lo slogan di questo progetto: non un libro sui Beatles, ma un libro “attraverso” i Beatles.
G.: Tu affermi che questo libro è il tuo “message in a bottle”, un messaggio per coloro che lo leggeranno: qual è il messaggio principe che vorresti arrivasse ai lettore, e quale messaggio vorresti leggere in una bottiglia trovata per caso in una spiaggia?
V.: In effetti Beatle-Magìa è un sorta di astronave con cui vorrei veicolare non tanto una ennesima agiografia di questi artisti, pur essendo io comunque un convinto Beatle-Fan, ma soprattutto un messaggio trascendente, per suggerire a chiunque leggesse anche solo la quarta di copertina (motivo per cui con Andrea Raguzzino titolare di Jack Edizioni che ringrazio per l’entusiasmo e la fiducia), abbiamo scelto di ribadirlo anche lì: nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma, nessuno è realmente separato. Tutti siamo Uno, costituiamo un unico diamante che scambia continuamente Energia al proprio interno. Siamo punti di Coscienza temporaneamente individualizzati che stanno sperimentando liberamente un intermezzo di simulazione neuronale, un sogno, un’allucinazione costruttiva e finalizzata al raggiungimento di un potenziale di luce – appunto – sempre maggiore in intensità, leggerezza e gioia. E all’interno di questo enorme Piano Divino, come viene solitamente chiamato, anche il peggior avversario, anche le situazioni e le persone più spiacevoli e sofferte sono in realtà tutti amorevoli alleati nel percorso – ripeto temporaneo e illusorio – che abbiamo scelto di effettuare. In questo senso, anche l’ombra lavora per la luce, anche Giuda, forse soprattutto lui, ha lavorato attivamente a che si realizzasse il Piano Cristico.
G.: In Beatle-Magìa nella parola Beatle manca la s finale: perché?
V.: Gioca su un termine coniato negli anni Sessanta per indicare l’isteria che si era creata intorno a questo gruppo: Beatle-manìa. Ho pensato che quest’ultimo fosse un ottimo escamotage per indicare il fenomeno Beatles in via immanente, mentre il titolo del mio libro ne avrebbe provato a raccontare l’aspetto trascendente.
G.: Valerio per chiudere questa nostra chiacchierata ti pongo l’ultima domanda: nell’analizzare i testi dei Beatles hai trovato nuove chiavi di lettura?
V.: I testi dei Beatles come tutte le manifestazioni creative illuminate sono stati in gran parte frutto di canalizzazioni più o meno consapevoli/inconsapevoli da parte degli autori. Questa è una delle provocazioni principali che questo libro intende lanciare, cioè gli artisti, i creativi come Sciamani, come ponti tra Cielo e Terra. In quanto tali, offrono sempre nuovi livelli di lettura, proprio perché vengono da Dimensioni particolari e il loro fascino sembra davvero non scolorire mai, ne sia prova il continuo entusiasmo che puntualmente ogni nuova generazione, anche in giovanissima età esprime per questo, appunto, magico repertorio.
Grazie
Qui tutte le recensioni che ho pubblicato finora: https://giovannafileccia.com/?s=Leggo+
Certa del Vostro supporto. G. F.
Scopri di più da GIOVANNA FILECCIA Io e il Tutto che mi attornia
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
