Leggo e… Prefazione al libro IN MEZZO AL GUADO, di Nimz. Jack Edizioni, 2023.

Leggo e recensisco a cura di Giovanna Fileccia” . Qui tutte le recensioni
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In mezzo al guado” di NIMz, Jack edizioni, 2023

Nel limbo del vivere

Prefazione a cura di Giovanna Fileccia

Il guado è il punto meno profondo di un corso d’acqua e può essere attraversato a piedi o a cavallo. NIMz lo attraversa con una piccola barca di legno, un moderno Virgilio che tenta di raggiungere la riva. Un alito di vento lo spinge nelle acque amare ed egli rema sapendo che non potrà tornare indietro. Nonostante la meta sia a portata di mano il navigante è fermo, attende il momento giusto per l’approdo, poiché ciò che trasporta è una merce preziosa ma difficile da divulgare: la poesia.

La poesia, nonostante tutto, è in mezzo a noi e si pone come punto di incontro tra ciò che osserviamo e ciò che desideriamo. Eppure stiamo lì, in mezzo al guado, a oscillare, perennemente distratti dallo scorrere dei giorni, in quella condizione ideale di chi non prende posizione e neanche sa farsi raggiungere da Lei che generosa riversa sulle nostre spalle bellezza.

Il Virgilio nella Divina Commedia è collocato nel limbo e impersona la luce della ragione umana. Egli, poeta e maestro, ha il compito di accompagnare Dante nei nove cerchi infernali e nell’ascesa al monte Purgatorio come guida al bene. Virgilio-NIMz, qui, In mezzo al guado, cerca anime che possano riflettersi nelle sue parole e magari trovare un barlume di bene e uno spiraglio di dubbio. Trascrivo la poesia Eroici FURORI:

So
che mai saprò

Infinito
oltre la ragione
è il sapere

Irrequieto
brucio verità
ogni dì

Divorato
vivrò
da Dio

NIMz non utilizza punteggiatura ma diluisce i versi in modo da farli respirare. Il suo è uno stile ricercato, pregno di armonia e ritmo, che unisce il romanticismo e il disincanto. Egli parte dalle piccole cose per sentire il rumore del mondo.

L’essenzialità del suo poetare trasborda dagli spazi vuoti che celano i significati e inducono allo “stare” in quel vuoto-pieno ricco di sfumature.

I versi liberi si estendono come remi che, solleticando l’acqua, smuovono le coscienze di chi legge. Nessuna importanza ha la meta, piuttosto è il movimento circolatorio delle parole-remi a fare la differenza: un guado ascendente che parte dal basso. Un moto che ascende e che discende collocando il sentimento all’interno del vortice che la poesia stessa contiene e alimenta.

Ne In mezzo al guado NIMz adopera i simboli della natura come passaporti dell’anima. Per entrare nel suo mondo poetico ho immaginato di navigare controvento e andare incontro al moderno Virgilio e così ho percepito che: il vento potrebbe essere la morte, la tempesta l’ostacolo, il sole l’amore, le montagne il dolore, le nuvole il sogno…

La poesia In equi – li – BRIO è rappresentativa della raccolta poetica per la forma grafica, dove il li è il guado che sta al centro del corso d’acqua, ma è anche il limbo nel quale l’uomo vive in attesa di. Per questa lirica NIMz ha preso spunto dal titolo di una mostra che io feci nel 2013/2014 che aveva per tema l’equidistanza e lo stare in bilico. Il Nostro scrive:

Sospeso
tra terra
e cielo

Su quelle nuvole

dove vivono
in equilibrio
i sogni

posso
scegliere
di volare

La sospensione ricrea il movimento ciclico della parola che si tende verso la scelta per la vita, la curiosità per la morte, l’intenzionalità per la comunicazione. Nella poetica di NIMz è chiaro il desiderio di interagire con i sogni come lasciapassare per superare il guado. Egli sembra dirci: “Da solo non ce la posso fare, aiutatemi a riempire questa piccola barca di poesia, non solo la mia, badate bene, ma di tutta la poesia che c’è nel mondo. Fate in modo che questa piccola imbarcazione diventi leggera sì da sollevarsi dall’acqua, affinché io possa finalmente raggiungere la sponda che sta in alto.

NIMz in questa raccolta dimostra di possedere il dono della sintesi che rende ogni componimento essenziale ma non ermetico. I temi della raccolta sono universali e attengono all’animo umano come per esempio il ricercare un senso compiuto che vada dentro la vita; l’abbandono di chi vede l’amore volare via; lo struggimento della solitudine di chi attende che una rosa germogli. A questo proposito la poesia DA LONTANO recita:

Se tornassi

dell’anima

saprei

le mani

e una vita

non basterebbe

per una rosa

che germoglia

a primavera

La raccolta In mezzo al guado custodisce un carico prezioso: trentatré poesie incisive e profonde, un’umana colonna vertebrale dove, a ogni anello, vi è una lirica. 

Il trentatré è simbolo di spiritualità, di amore incondizionato, di energia legata al nucleo familiare. Un palindromo che racchiude l’anima, la mente e lo spirito. Inoltre è il numero che i medici chiedono di dire ai pazienti, poiché attiva vibrazioni capaci di diramarsi fino alla gabbia toracica dove risiede il respiro.

Mossa da curiosità, ho chiesto a NIMz se sia un caso che le poesie siano trentatré, mi ha risposto che è stata una scelta ponderata perché tale numero rimanda alla completezza degli anni che Cristo ha vissuto fino al sacrificio. Un tempo esatto e compiuto, così come è esatto e compiuto il numero delle poesie che gli bastano per esprimere ciò che ha da dire.

In mezzo al guado è, dunque, la metafora dell’età perfetta nella quale soffermarsi, per raccogliere dal passato e vivere seminando per il futuro.

L’intento di NIMz è quello di fare in modo che Poesia approdi a riva e resti ancorata nel guado del cuore, tra l’anima e l’epidermide, dove radici confuse hanno bisogno di acque pulite per rigenerarsi.

Giovanna Fileccia

Link libro: https://www.amazon.it/mezzo-al-guado-NIMz/dp/B0CCCSCXG3


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