Articolo su Gruppo Scout Cinisi

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Cinisi.  Quest’anno il gruppo Scout Cinisi Uno festeggia il 27° anniversario da quando è stato inaugurato, nel 1988, dai professori Rosalba Biundo, Vito Maltese e Ninetta Meli.

Il gruppo Scout Cinisi Uno ha sede sulla statale tra Cinisi e Terrasini in una proprietà che, oltre alla casa, comprende anche un vasto terreno coltivabile.

Gli Scout partecipano alle riunioni settimanali in previsione delle uscite e dei campi. Il campo estivo è l’evento conclusivo un momento di verifica su ciò che hanno appreso durante l’anno: montare le tende per dormire al riparo, cucinare, esplorare, fare gare e prove di abilità e di intelligenza. Di tutti gli scout -Lupetti/Coccinelle, Esploratori/Guide e Rover/Scolte- si occupano i capi che mettono a disposizione tempo ed esperienza insegnando loro il linguaggio della natura.

Per fare un confronto tra generazioni ho posto la domanda “Perché Scout?” sia al capo più anziano, Vito Maltese, che al capo attualmente più giovane Maria Maniaci. Di seguito le loro risposte:

-Vito Maltese: «Scout perché è apertura e comprensione verso gli altri, scambio gioioso, solidarietà nei confronti dei diversi. Scout perché è democrazia: un principio da consolidare e diffondere, un valore a cui educare, un metodo per prendere decisioni. All’interno del gruppo si costruisce un progetto educativo globale che punta allo sviluppo della personalità dei giovani. Ogni scout è una persona “pronta” all’intervento e all’azione dovunque ci sia bisogno. Scout perché attraverso l’impegno di ognuno si svolge un servizio concreto al prossimo».

-Maria Maniaci: «Scout perché mi piace l’avventura e stare a contatto con la natura; attraverso gli scout ho conosciuto tantissima gente e abilità di me stessa che non conoscevo come camminare per tantissimi chilometri con uno zaino sulle spalle ma con la determinazione di arrivare nel punto stabilito. Scout per avere la possibilità di impiegare il mio tempo libero al servizio degli altri».

Il gruppo Scout Cinisi Uno, ad oggi, conta circa cento presenze tra ragazzi e capi; il volontariato rappresenta una forma d’amore verso il prossimo. Chi fa volontariato mette in secondo piano le proprie esigenze a favore degli altri ai quali dedica il proprio tempo con nobiltà d’animo, sensibilità e altruismo. Chi fa volontariato non attende ringraziamenti piuttosto gioisce di ciò che dona con generosità.

Giovanna Fileccia 11\7\2015

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